AUTO IMMATRICOLATE COME “AUTOCARRO” E LIMITI FISCALI

La disciplina fiscale risulta particolarmente svantaggiosa quando si tratta di tassare i veicoli utilizzati dai professionisti e dalle imprese: per questo motivo, molti imprenditori hanno scelto di immatricolare le auto come “autocarro” per godere di maggiore deduzioni fiscali.

In particolare, le norme di Legge sono basate sulla previsione che i veicoli vengano utilizzati in modo “promiscuo” (quindi sia per svolgere l’attività d’impresa sia per scopi estranei ad essa), ammettendo di conseguenza una deducibilità limitata dei costi (sia al momento dell’acquisto dell’auto sia per le spese d’uso e manutenzione).

Dal punto di vista fiscale, i veicoli possono essere classificati in due gruppi:

  • Esclusivamente strumentali
  • Non esclusivamente strumentali.

Nella prima categoria troviamo:

  1. Veicoli strumentali per natura (es: autocarri)
  2. Veicoli strumentali in quanto utilizzati come tali (es: i mezzi a disposizione delle imprese di autonoleggio)
  3. Veicoli ad uso pubblico (es: pullman).

Fra i veicoli non esclusivamente strumentali possiamo elencare:

  1. Autovetture, così come definite dal Codice della Strada: “veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente”;
  2. Autocaravan: “veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente”;
  3. Ciclomotori e motocicli.

Per i veicoli esclusivamente strumentali la normativa fiscale permette la piena deducibilità dei costi, mentre per i mezzi di trasporto non esclusivamente strumentali la deducibilità fiscale è limitata.

Questa scelta normativa ha portato molte imprese a immatricolare (o reimmatricolare) come “autocarro” mezzi originariamente nati come autovetture, per poter beneficiare di un risparmio sulle imposte.

Al fine di contrastare gli abusi legati a questa pratica, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un provvedimento che – a prescindere dalla categoria di omologazione – permette di chiarire se gli “autocarri” possano godere o meno della piena deducibilità fiscale.

I veicoli interessati a questa norma antielusiva sono:

  • Immatricolati (o reimmatricolati) con il codice N1

E presentano le seguenti caratteristiche:

  • Codice carrozzeria F0;
  • Quattro o più posti;
  • Rapporto tra potenza del motore (in KW) e portata del veicolo (in tonnellate) uguale o superiore a 180.

Un veicolo immatricolato “autocarro” che presenti le suddette caratteristiche andrà trattato fiscalmente come una qualsiasi vettura, e dovrà sottostare ai limiti di deducibilità previsti dall’articolo 164 del TUIR.